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Charting the Agentic Future: perché l’AI cambierà l’ESG nel 2026

  • SR
  • 9 gen
  • Tempo di lettura: 3 min
Charting the Agentic Future
Charting the Agentic Future

Il 2026 segnerà un punto di svolta nel modo in cui le aziende utilizzano l’intelligenza artificiale. Secondo IDC, stiamo entrando nell’era dell’Agentic AI: sistemi intelligenti non più limitati a supportare decisioni umane, ma capaci di agire autonomamente, orchestrare processi complessi e collaborare con persone e altre macchine.

Il report Charting the Agentic Future, parte della serie IDC FutureScape 2026, non è solo una previsione tecnologica. È una mappa strategica che ha implicazioni dirette su governance, sostenibilità, organizzazione del lavoro e responsabilità aziendale.

 

Dall’AI predittiva all’AI agentica

IDC distingue chiaramente la nuova fase evolutiva dell’intelligenza artificiale. L’Agentic AI è progettata per:

  • prendere iniziative autonome entro confini definiti;

  • coordinare flussi di lavoro end-to-end;

  • adattarsi dinamicamente agli obiettivi aziendali;

  • interagire con persone, dati e sistemi in modo continuo.

Secondo le previsioni, entro il 2026 una quota significativa delle applicazioni aziendali includerà agenti AI capaci di agire, non solo di suggerire. Questo passaggio segna una discontinuità rispetto all’uso attuale dell’AI come strumento di analisi o automazione limitata.

Impatti organizzativi: cambia il concetto di lavoro

Uno degli aspetti più rilevanti del report riguarda il lavoro ibrido uomo-AI. IDC prevede che le organizzazioni dovranno ripensare:

  • ruoli e responsabilità;

  • processi decisionali;

  • modelli di accountability.

Gli agenti AI diventeranno parte integrante dei team, assumendo compiti operativi e decisionali ripetitivi, mentre alle persone resteranno funzioni di supervisione, strategia e valutazione etica.

Questo scenario pone una questione centrale anche per l’ESG: chi è responsabile delle decisioni prese da un sistema autonomo?


Governance e rischi: l’altra faccia dell’Agentic Future

IDC sottolinea che la diffusione dell’Agentic AI comporta nuovi rischi sistemici:

  • perdita di controllo sui processi decisionali;

  • opacità degli algoritmi;

  • rischi reputazionali e legali;

  • impatti su sicurezza, privacy e compliance.

Per questo, il report insiste sulla necessità di framework di governance avanzati, capaci di integrare:

  • controllo umano (human-in-the-loop);

  • regole di audit e tracciabilità delle decisioni;

  • policy chiare su responsabilità e limiti operativi degli agenti AI.

Nel contesto europeo, questo tema si intreccia direttamente con l’AI Act e con le aspettative crescenti su trasparenza, gestione del rischio e responsabilità aziendale.


Agentic AI e sostenibilità: opportunità concrete, non automatiche

Dal punto di vista ESG, l’Agentic Future offre opportunità rilevanti, ma non prive di ambiguità.

Secondo IDC, gli agenti AI potranno:

  • ottimizzare consumi energetici e supply chain;

  • migliorare il monitoraggio ESG e la raccolta dati non finanziari;

  • supportare decisioni più rapide e informate su clima, risorse e impatti sociali.

Tuttavia, il report evidenzia anche un rischio spesso sottovalutato: l’aumento dei consumi energetici legati all’AI stessa. Senza una strategia chiara, l’adozione massiva di agenti autonomi potrebbe entrare in tensione con gli obiettivi climatici delle imprese.

La sostenibilità dell’AI diventa quindi una questione di governance, non solo di tecnologia.


Le previsioni chiave per il 2026 secondo IDC

Tra i messaggi principali del report:

  • l’Agentic AI diventerà un elemento strutturale dei sistemi aziendali;

  • le aziende che non investiranno in governance dell’AI accumuleranno rischi competitivi e reputazionali;

  • la collaborazione uomo-macchina sarà un fattore chiave di produttività;

  • la sostenibilità e l’etica dell’AI emergeranno come temi centrali per investitori e regolatori.

In altre parole, l’AI agentica non è una scelta opzionale, ma una trasformazione sistemica.


Cosa dovrebbero fare oggi le imprese

Il report IDC lancia un messaggio chiaro ai leader aziendali:

  1. Prepararsi ora, non quando l’Agentic AI sarà già diffusa;

  2. investire in competenze, non solo in tecnologia;

  3. integrare AI, ESG e governance in un’unica strategia;

  4. definire regole chiare su responsabilità, controllo e trasparenza.

Chi tratterà l’Agentic Future come un semplice upgrade tecnologico rischia di perdere il controllo del cambiamento.

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