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Nasce BIAE: una banca tutta dedicata all’ambiente e alla transizione energetica

  • SR
  • 21 ott 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Nasce BIAE: una banca tutta dedicata all’ambiente e alla transizione energetica
Nasce BIAE: una banca tutta dedicata all’ambiente e alla transizione energetica

In un momento in cui la finanza sostenibile è sempre più centrale per la lotta ai cambiamenti climatici, l’Italia vede il debutto di una novità importante: BIAE, la Banca Italiana per l’Ambiente e per l’Energia. Si tratta del primo istituto nel nostro paese interamente focalizzato su ambiente ed energia, nato per sostenere imprese, professionisti e progetti green con strumenti su misura.


Chi è BIAE

  • Nome completo: Banca Italiana per l’Ambiente e per l’Energia (BIAE).

  • Gruppo: Fa parte del gruppo bancario Igea Banca, con capogruppo Banca del Fucino.

  • Leadership: Presidente è Giulio Gallazzi; vice presidente Mauro Masi. 


La mission e il modello operativo

BIAE nasce con un chiaro orientamento: sostenere la transizione energetica e ambientale con un approccio che coniughi solidità finanziaria e competenza tecnica. 


Le divisioni principali

  • Green Lending: finanziamenti per investimenti sostenibili, specie nel settore delle energie rinnovabili, efficienza energetica, gestione della liquidità.

  • Green Advisory: consulenza specialistica, operazioni di M&A, debt advisory, supporto tecnico nei progetti green.


Settori e target

  • PMI impegnate nella transizione ecologica ed energetica.

  • Progetti di impianti fotovoltaici di piccole e medie dimensioni, un segmento considerato finora poco presidiato dal sistema bancario tradizionale.

  • Richieste che richiedono soluzioni rapide, procedure semplificate e leve finanziarie elevate (fino al 90% dei costi di realizzazione nei casi degli impianti fotovoltaici autorizzati).


Caratteristiche distintive

  • BIAE vuole proporsi come un One-Stop Energy Shop: cioè un’unica banca che offra non solo finanziamenti, ma tutto il pacchetto tecnico e consulenziale necessario ai progetti green.

  • Forte digitalizzazione e piattaforma operativa agile: per garantire tempi rapidi nei processi decisionali e operativi. 


Opportunità e sfide

Con la nascita di BIAE si aprono opportunità interessanti, ma non mancano sfide che sarà utile tenere d’occhio.


Opportunità

  1. Colmare vuoti nel mercato Finalmente c’è un istituto che si dedica esplicitamente a segmenti che spesso restano ai margini: piccole-medie imprese green, impianti FER di dimensioni modeste, progetti con procedure burocratiche semplificate. Ciò può accelerare l’adozione delle energie rinnovabili su scala diffusa.

  2. Integrazione tra finanza e competenza tecnica Il supporto non finanziario (green advisory) è essenziale per evitare errori progettuali, inefficienze o rischi ambientali. BIAE punta a essere partner completo.

  3. Possibilità di leva per la sostenibilità Incentivi pubblici, politiche europee (Next Generation EU, fondi per la transizione, PNRR), domanda crescente di soluzioni sostenibili possono dare spinta importante. BIAE può diventare un catalizzatore.


Sfide

  1. Rischio del “greenwashing” Essere dedicata alla sostenibilità crea aspettative elevate: trasparenza, reporting rigoroso, impatti misurabili. Se le pratiche non saranno coerenti, la reputazione rischia molto.

  2. Competizione e scalabilità Altri player finanziari tradizionali stanno rafforzando divisioni green. BIAE dovrà distinguersi non solo per la nicchia, ma anche per scalare operazioni e coprire territori, rischi, segmenti diversi.

  3. Burocrazia, autorizzazioni, normativa Anche con procedure semplificate, il settore energetico (rinnovabili, efficienza, autorizzazioni) è fortemente influenzato da legislazione, permessi, vincoli locali. Gestire tempi e costi resta una sfida.

  4. Rischi finanziari specifici Progetti green frequentemente hanno rischi climatici, rischi politicamente regolatori (cambi normativi), rischio tecnologico, rischio di integrazione nella rete. La banca dovrà valutare bene i criteri, la due diligence, la sostenibilità dei progetti nel lungo termine.


Implicazioni per la finanza sostenibile in Italia

  • BIAE segna una tappa simbolica: non un’estensione marginale della finanza “green”, ma una banca interamente costruita attorno a sostenibilità ambientale ed energetica.

  • Potrebbe fungere da catalizzatore per altri istituti: se il modello funziona, vedremo imitazioni, partnership, forse fusioni con banche più grandi che vogliano rafforzarsi nel campo ESG.

  • Per le PMI e per chi progetta interventi green, è una buona notizia: nuovi interlocutori specializzati, finanziamenti più adatti, conoscenza tecnica interna più avanzata.

  • Se ben gestita, può contribuire a rendere il sistema finanziario italiano più resiliente alle sfide climatiche, più allineato agli obiettivi europei (come il Green Deal, riduzione delle emissioni, neutralità climatica).

BIAE rappresenta un passo importante nel percorso dell’Italia verso una finanza che non sia solo “etica” o “verde” come etichetta, ma che metta la sostenibilità ambientale e della transizione energetica al centro del suo modello operativo.

Se riuscirà a combinare velocità, trasparenza, competenza tecnica e solidità finanziaria, potrebbe diventare davvero un leader nazionale nella finanza sostenibile. Ma il successo dipenderà anche da fattori esterni (normativi, di mercato, tecnologici) che non può controllare da sola.

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