Sostenibilità strutturata: il percorso ESG di Rolex tra certificazioni e obiettivi 2030
- SR
- 13 gen
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Quando si parla di sostenibilità aziendale, Rolex rappresenta un caso peculiare nel panorama ESG. La maison svizzera dell’orologeria di lusso ha costruito nel tempo un approccio alla sostenibilità graduale, strutturato e coerente con la propria identità, evitando per anni una comunicazione formale tipica del reporting ESG, ma investendo in iniziative concrete e di lungo periodo.
Un passaggio chiave in questa evoluzione è arrivato nel 2024, quando Rolex ha pubblicato il suo primo Report di Sostenibilità, segnando un momento di maggiore trasparenza e sistematizzazione delle informazioni ESG, pur mantenendo un modello distintivo rispetto agli standard più diffusi.
Dal “Perpetual responsibility” al primo Report di Sostenibilità
Rolex definisce il proprio approccio come una responsabilità perpetua, ispirata alla durabilità dei suoi prodotti. Per anni questa visione si è tradotta in azioni più che in documenti. La pubblicazione del primo Sustainability Report nel 2024 rappresenta quindi un punto di svolta: non un cambio di strategia, ma un’evoluzione nella rendicontazione, volta a rendere più chiari e misurabili impegni già consolidati.
Nel report e nella sezione ufficiale dedicata ai Key achievements 2025, Rolex evidenzia i progressi raggiunti su ambiente, persone e processi industriali, rafforzando la credibilità del proprio percorso ESG.
Ambiente e clima: risultati concreti e misurabili
Tra i principali risultati comunicati da Rolex emergono dati rilevanti sul fronte ambientale:
100% dell’energia elettrica utilizzata nei siti produttivi svizzeri da fonti rinnovabili, con una quota significativa di energia autoprodotta;
riduzione continua dell’impatto ambientale dei processi industriali, grazie a investimenti in efficienza energetica e ottimizzazione delle risorse;
gestione responsabile dei materiali preziosi, con il recupero e il riutilizzo interno di metalli come oro e acciaio, in un’ottica di economia circolare.
Questi risultati confermano un approccio alla sostenibilità che privilegia il controllo diretto della filiera e la riduzione degli impatti lungo l’intero ciclo produttivo.
Biodiversità e ricerca scientifica: il ruolo di Perpetual Planet
L’impegno di Rolex per la tutela dell’ambiente si estende ben oltre i confini aziendali. Attraverso l’iniziativa Perpetual Planet, il gruppo sostiene da anni progetti di ricerca e conservazione in ambiti cruciali come:
oceani e risorse marine;
ecosistemi terrestri e biodiversità;
cambiamento climatico e resilienza ambientale.
Nei risultati 2025, Rolex ribadisce il valore delle partnership di lungo periodo con scienziati, esploratori e istituzioni accademiche, sottolineando come la sostenibilità ambientale passi anche dalla produzione di conoscenza e dati scientifici affidabili.
Capitale umano e trasmissione del sapere
Un altro elemento centrale del modello ESG di Rolex riguarda il capitale umano. L’azienda investe in formazione continua, tutela delle competenze artigianali e valorizzazione delle persone lungo tutta la catena del valore.
Accanto agli aspetti industriali, rimane centrale l’impegno culturale, rappresentato da iniziative come la Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative, che promuove la crescita dei talenti e la trasmissione intergenerazionale del sapere, rafforzando il pilastro sociale della sostenibilità.
Un modello ESG che evolve senza perdere identità
Il caso Rolex dimostra che la sostenibilità può essere affrontata con tempi e modalità diverse, senza rinunciare alla credibilità. La pubblicazione del primo report di sostenibilità nel 2024 non segna l’inizio dell’impegno ESG, ma la sua formalizzazione, in linea con un contesto globale che richiede sempre più trasparenza e comparabilità.



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