Sprechi alimentari: il Parlamento UE adotta nuove norme vincolanti per ridurre i rifiuti
- SR
- 7 ott 2025
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Il Parlamento europeo ha approvato definitivamente la nuova direttiva che introduce obiettivi vincolanti per ridurre gli sprechi alimentari e tessili in tutta l’UE.
Gli obiettivi per il 2030
Entro il 31 dicembre 2030 gli Stati membri dovranno garantire:
–10% di sprechi nella produzione e trasformazione alimentare.
–30% pro capite per rifiuti provenienti da supermercati, ristoranti, mense e famiglie.
Il calcolo si baserà sulla media annua del triennio 2021–2023. Inoltre, gli operatori economici dovranno facilitare la donazione di alimenti invenduti ma ancora idonei al consumo umano.
Focus anche sui rifiuti tessili
La direttiva estende l’attenzione al settore tessile: i produttori saranno tenuti a coprire i costi di raccolta, selezione e riciclo attraverso regimi di responsabilità estesa, applicabili anche a chi vende online e indipendentemente dal paese di origine.
Perché è cruciale
Ogni anno nell’UE vengono generati quasi 60 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari (132 kg a persona) e 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, con un enorme impatto ambientale ed economico.
Una svolta attesa
Queste nuove norme segnano un passo decisivo nella lotta agli sprechi, creando un quadro comune che obbliga governi e imprese a intervenire in modo strutturale. La sfida sarà tradurre questi obiettivi in azioni concrete, capaci di trasformare il sistema alimentare europeo in chiave di efficienza, responsabilità e sostenibilità.



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